Buon compleanno Stevie!

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Scritto da Mauro Orazio

Il 21 settembre 1956 nasceva a Napoli un certo Mauro Orazio, cioè il sottoscritto, ma questa data non è ovviamente segnalata come memorabile o importante da nessuno nel mondo, tranne dalle persone a me più care.

Un po’ più di 6 anni prima, precisamente il 13 maggio del 1950, nasceva una persona, divenuta poi famosa a livello planetario, che ha “accompagnato”la mia vita, da quando ero ragazzo fino ad oggi, ed alla quale dedico questo articolo: Buon compleanno Stevie Wonder!

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Voglio tranquillizzare subito tutti quelli che stanno pensando di trovarsi davanti all’ennesimo “pezzo” biografico su questo grande artista; in realtà voglio solo segnalarvi brevemente alcuni “intrecci” fra momenti importanti della mia vita e quelle che per me sono le più significative tappe musicali di Stevie, creando quello che io desidero sia un tributo ad un uomo speciale e ad un artista impareggiabile.

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Nel 1969 avevo 13 anni e per la prima volta mi capitò di ascoltare un brano divenuto poi storico : My cherie amour. A quella età non avevo ancora sviluppato ed affinato il mio gusto musicale, che mi permise poi di fare anche il dj per alcuni anni, ma istintivamente mi piacque subito.

Non sapevo che quello sarebbe stato l’inizio di una vita “insieme” fra me ed il mio “amico” Stevie!

Photo of Stevie Wonder

Nel corso degli anni fino ad oggi ho ascoltato diverse volte questo brano ed a mio parere la performance più bella e coinvolgente, che dimostra quanto l’arte musicale di Wonder sia senza tempo, è del 2011, cioè ben 32 anni dopo, e fa parte del meraviglioso concerto tenuto sulla splendida spiaggia di Rio de Janeiro di fronte a decine di migliaia di fans scatenati che cantavano insieme a lui.

Era precisamente l’autunno del 2011, un momento molto duro per me perché, a causa della crisi economica italiana, mi ero ritrovato senza lavoro alla “verde” età di 55 anni. Come nei momenti più difficili della mia vita, il mio “amico” Stevie mi aiutò a tenermi su ed a trovare lo spirito giusto per ripartire; in quel periodo buio ascoltavo spesso sul web tutto il suo concerto Rock in Rio e questo mi dette un’emozione fortissima e positiva.

Saltando indietro nel tempo di quasi 30 anni, ricordo che Il primo concerto dal vivo al quale partecipai fu quello dell’inizio settembre del 1984 al palasport di San Siro a Milano. Mi ero da poco trasferito dalla natia Napoli, ero neo-sposo ed avevo un nuovo lavoro che mi soddisfaceva appieno; insomma un bel periodo, e quando seppi che c’era il concerto di Stevie nella città dove mi stavo ancora ambientando, questo mi sembrò un segnale positivo, come se il mio “amico” volesse confermare la bontà della mia importante scelta di vita!

Ho ancora davanti agli occhi quella indimenticabile serata, 3 ore di concerto e poi, incredibile ma vero, quasi 30 minuti di bis con tutti noi presenti travolti dalla magia che solo lui sa creare. E ricordo che alla fine di “Superstition”, con il pubblico in delirio, lui si alzò dalle tastiere per inchinarsi verso di noi in segno di ringraziamento ma, a causa della sua cecità e dell’acustica dell’ambiente che evidentemente lo confuse, si rivolse verso il retro del palco anziché verso il pubblico, una scena commovente e toccante che fu subito interrotta da una sua assistente che intervenne prontamente fra gli applausi scroscianti di migliaia di persone rapite da quella scena.

Il 1991 è stato per me un anno magico perché a marzo è arrivato mio figlio per cui per la prima ed unica volta sono diventato padre! Stevie quell’anno pubblico la colonna sonora “Jungle Fever” dalla quale è tratta “These tree words”, un brano molto dolce che parla proprio di amore fra genitori e figli, un brano che amo ascoltare per ricordare quella sensazione stupenda, unica, ed enorme che solo un padre che vede arrivare un figlio può provare!

Nel 2008, separato da alcuni anni da mia moglie dalla quale ho poi divorziato nel 2010, ho incontrato la mia attuale compagna, una donna fuori dalla norma, di una sensibilità ed una ricchezza interiore che ho incontrato poche volte nella mia vita ed il mio “amico” Stevie, dopo anni che non pubblicava nuovi lavori, mi ha regalato “Live at last”, che raccoglie 27 brani di un suo concerto londinese ed io amo ricordare quel bel periodo di rinascita sentimentale per me attraverso la splendida “Master Blaster (Jammin’).

Io credo che lui sia innanzi tutto una bella persona con un mondo interiore ricco e variegato che gli ha permesso di scrivere e interpretare alcuni fra i brani più belli della musica “soul” degli ultimi decenni, contribuendo a rendere più piacevoli le giornate di tutti noi che lo amiamo e seguiamo da tutte le parti del mondo e vorrei idealmente ringraziarlo e abbracciarlo per questo!

La sua estrema versatilità artistica gli ha permesso di realizzare dei duetti di livello mondiale ed io desidero concludere questo breve ma sentitissimo tributo a Mr Wonder con quelli che io credo siano i più belli…

Grazie Stevie, sei nel mio cuore e nella mia anima da 35 anni e spero tu ci rimanga per sempre! Buon compleanno!

 

DEDICATO ALLA MEMORIA DI ENZO LUCCI

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