Un giovane italiano nella Cina degli anni ’80 – Episodio 24

a x copertina

Scritto da Tai Pan

Coloro che non avessero ancora letto gli episodi precedenti, possono farlo cliccando su “Storie della mia vita” in alto a sinistra di questa pagina.

Episodio 24 – Suzhou

Rientrato a Shanghai dalla provincia del Sichuan, mi lasciai assorbire totalmente dagli affari e trascorsi 4 giorni di trattative commerciali molto impegnative.

Vi confesso, e la cosa mi creò dei notevoli sensi di colpa dal punto di vista professionale, che, anche quando ero impegnato con i miei interlocutori cinesi, continuavo ad avere davanti agli occhi le immagini splendide di quella grande e popolosa provincia, delle sue bellezze uniche e dei suoi tenerissimi Panda.

per locandina+

Il mio programma prevedeva, dopo quei giorni di negoziazioni, di recarmi a Suzhou, nella provincia dello Jiangsu, non lontana da Shanghai come anche quella dello Zhejiang.

Avevo già sentito parlare della bellezza di Suzhou, dei suoi giardini e dei canali navigabili, anche se molto stretti, che attraversavano quasi tutte le zone, ma quando la potei ammirare direttamente con i miei occhi, rimasi molto colpito dalla particolarità e dall’atmosfera unica di quella città.

suzhou 15

Il mio interesse per quell’area era dovuto al fatto che mi era stata segnalata, come per lo Zhejiang, come specializzata nell’abbigliamento in seta e devo dirvi che le mie aspettative non furono per niente tradite, anzi, trovai un buon livello di produzione sia per il confezionamento dei capi che per i ricami sugli stessi.

Rimasi a Suzhou 2 giorni e, a parte le trattative commerciali che vi risparmio per non annoiarvi, trascorsi una mezza giornata, una volta terminato con gli affari, molto piacevole e distensiva, come d’altronde mi si presentava la città.

suzhou 20

Oggi, gli uomini di affari che vanno in China, mi parlano di programmi serrati, senza alcuno spazio per fare un po’ di turismo, anche e soprattutto perché hanno di fronte gli interlocutori cinesi che, ormai abituati ai forsennati ritmi dei nostri tempi, non pensano minimamente a gite turistiche per gli ospiti, a meno che questi non glielo chiedano espressamente, ed al massimo organizzano cene o serate/drinks per gli stranieri che trattano affari con loro.

Ma ai mie tempi, oddio come mi sento vecchio ad usare questo termine, i ritmi erano ben diversi sia per i miei interlocutori cinesi che per me.

suzhou 19

In effetti devo dirvi che inizialmente, nei primi viaggi, ero convinto di mantenere dei ritmi molto più sostenuti ma poi, devo riconoscere con estremo piacere, mi sono lasciato andare ai ritmi calmi e rilassanti della Cina Popolare degli inizi anni ’80 e questo mi ha permesso di avere delle esperienze uniche, di vedere dei luoghi magici che, forse, oggi, con il turismo di massa che, giustamente come il progresso, ha “invaso quel grande paese, sono sempre comunque belli ma potrebbero avere perso buona parte di quella meravigliosa magia che avevano allora.

Inoltre, per i funzionari degli enti governativi, la visita dei Gweilo come me era una ottima occasione, a parte il loro innato senso di ospitalità, per fare un po’ di turismo, anche semplicemente locale, cosa che normalmente era difficile che avvenisse anche e soprattutto per le ristrettezze economiche nelle quali vivevano un po’ tutti nella Cina di quegli anni.

suzhou 18

Mi portarono a visitare la città, splendida con i suoi giardini nei quali ti sentivi fuori dal mondo, in un ambiente ovattato e rilassante che, pensai, sarebbe stata una ottima cura per molte delle persone cronicamente stressate dai frenetici ritmi italiani.

suzhou 1suzhou 1b1suzhou 1b1bsuzhou 1b1csuzhou 1b1dsuzhou 1b2suzhou 1b2b

Ebbi modo di ammirare gli innumerevoli e caratteristici canali che attraversavano Suzhou, interrotti ogni tanto da dei piccoli ponti pedonali molto particolari che contribuivano a creare un’atmosfera da sogno che, a volte, mi dava la sensazione di trovarmi in un set cinematografico dove erano state create appositamente delle ambientazioni suggestive…ma poi ritornavo in me e mi rendevo conto con gioia di trovarmi nella splendida realtà della Cina di quegli anni.

suzhou 4suzhou 5suzhou 6 tagliare????????????suzhou 8suzhou 9suzhou 9bsuzhou 10suzhou 10bsuzhou 11suzhou 12suzhou 14suzhou 16suzhou 17

Visitammo anche le Pagode Gemelle, molto particolari, che erano, e credo siano ancora, un simbolo caratterizzante della città, un po’ come la Tour Eiffel per Parigi o il Colosseo per Roma.

suzhou 21 twin pagodassuzhou 21b twin_pagodassuzhou 21c tagliareTwin-PagodasTwin-Pagodas-in-Suzhou tagliare

Insomma, trascorsi ancora una volta delle ore indimenticabili, che andarono anch’esse ad arricchire la mia valigia dei ricordi che custodisco tutt’oggi gelosamente nel profondo del mio cuore e della mia anima e che mi fa rivivere, oggi come allora, quelle meravigliose emozioni ogni volta che vi racconto di quei giorni di 30 anni fa!

suzhou 13suzhou 1c

Con questo episodio Tai Pan, cioè il sottoscritto e non Dirk Struan della Noble House del romanzo di James Clavel, va in vacanza e riprenderà il prossimo mese di settembre i racconti delle sue avventure nella Cina Popolare degli anni ’80 per cui, senza dilungarmi troppo perché è solo un arrivederci e non certo un addio, desidero ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno seguito fino ad ora e li aspetto il prossimo sabato 6 settembre per un nuovo episodio! A presto!

suzhou 3

(Tutte le foto sono prese da Google.com, e appartengono tutte ai rispettivi proprietari originali)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...