I Nenets, nomadi siberiani

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La Siberia è un’area del nostro pianeta suggestiva, affascinante e terribile al tempo stesso…e questa è una similitudine con il Sahara del quale abbiamo parlato ieri. Ciò che differenzia “nettamente” queste due aree sono le temperature che possono avere una differenza di quasi 100°!

Oggi The Golden Scope ha scelto di parlarvi di questa parte della Russia attraverso una tribù di nomadi, i Nenets, la cui sopravvivenza è minacciata dall’industria energetica del gas.

Questo popolo “abita” nella penisola di Yamal, una zona situata nella parte occidentale della pianura siberiana e vive prevalentemente dell’allevamento delle renne, motivo per il quale si sposta nella tundra in base alle rotte di migrazione di queste ultime.

Nell’arco di un anno si muove circa settanta volte alla ricerca dei pascoli di lichene bianco, indispensabili per nutrire le renne, percorrendo quasi 1.000 chilometri…e se pensate alla neve, il ghiaccio e le condizioni atmosferiche, appare chiaro che questa è una vera e propria impresa!

I loro tratti somatici sono simili a quelli degli abitanti della Mongolia: viso piatto, occhi a mandorla, pelle scura e statura prevalentemente bassa. I Nenets non si sono convertiti alla religione ortodossa e rispettano gli spiriti e le divinità ancestrali.

Lo sciamano, chiamato Tadibja, fa da tramite fra il mondo degli spiriti e il mondo terreno e, nelle stagioni di mezzo primavera e autunno, questa tribù onora, con dei riti religiosi a lui dedicati, il dio supremo Num che, secondo le credenze, controlla tutti gli elementi naturali e i fenomeni atmosferici.

Pochi anni fa un Nenet ha scoperto, perfettamente conservati dai ghiacci millenari siberiani, i resti di un cucciolo di mammuth di circa sei mesi che si ritiene sia morto 42 milioni di anni fa!

La Gazprom, il gigante energetico statale russo, minaccia la sopravvivenza dei Nenets con le trivellazioni perché “purtroppo” nel sottosuolo della penisola di Yamal esistono giacimenti di gas naturale che soddisferebbero per cinque anni il fabbisogno mondiale e per questo motivo l’inviato speciale dell’ONU per le popolazioni indigene è intervenuto ufficialmente presso il governo russo per chiedere di salvaguardare la tribù di nomadi siberiani e le loro amatissime renne.

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(Tutte le foto sono prese da Google.com, e appartengono tutte ai rispettivi proprietari originali)

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