La scultura secondo Gary Hovey

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A volte nelle abitazioni ci sono cose vecchie ed usurate da buttare via e fra queste potrebbe esserci anche un vecchio e inutilizzabile servizio di posate. Gary Hovey ha trovato un modo che ha dell’incredibile per riciclare le vecchie posate da rottamare…

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Gary nel 1987 vide alcune figure create da John Kearney con una materia prima molto singolare, i paraurti delle automobili… La cosa lo colpì molto ma rimase “dormiente” dentro di sé per diversi anni.

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Nel 1994 purtroppo gli fu diagnosticato il morbo di Parkinson ma lui, che vive negli USA in Ohio con la moglie e 4 figli, fece di tutto per non lasciarsi sopraffare dalla malattia e iniziò ad appassionarsi alla saldatura per reagire e tenersi occupato.

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Nel 2004 creò la sua prima scultura che mostra un cane che corre utilizzando anche lui una materia prima non solo singolare ma assolutamente unica: forchette, coltelli, cucchiai, insomma qualsiasi tipo di posata, che poi lui ha modellato e amalgamato con grande abilità.

Solitamente preferisce creare delle sculture di animali, uccelli e il fatto che Gary riesca a “domare” delle posate di acciaio inossidabile per dare vita alle sue sculture ha fatto, ovviamente, il giro del mondo….

Quest’uomo speciale che riesce a dare libero sfogo alla sua creatività mentre allo stesso tempo combatte la sua malattia è, a nostro modo di vedere, da prendere ad esempio sia per la sua arte che per la sua forza di volontà che ha dimostrato e dimostra ogni giorno ai malati di tutto il mondo quanto possa essere terapeutico essere impegnati in una qualsivoglia attività per non lasciarsi sopraffare dal male contro il quale si è costretti a combattere!

(Tutte le foto sono prese da Google.com, e appartengono tutte ai rispettivi proprietari originali)

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