Tokelau, gli atolli che pochi conoscono

La Nuova Zelanda, un paese stupendo al quale The Golden Scope ha già dedicato alcuni articoli che mostrano la sua selvaggia e meravigliosa natura sotto varie forme, dai fiordi alle sorgenti termali.

Negli ultimi mesi abbiamo dedicato anche alcuni articoli all’area del Sud Pacifico, contigua alla Nuova Zelanda, con le sue stupende isole, alcune delle quali poco conosciute perché geograficamente al di fuori delle grandi rotte del turismo internazionale.

Oggi vi mostriamo le Isole Tokelau, un mini-arcipelago formato da 3 atolli corallini tropicali, Atafu, Nukunonu e Fakaofo, che sono neozelandesi e si trovano nell’Oceano Pacifico, circa 500 chilometri a nord delle famose Isole Samoa.

La superficie totale dell’arcipelago non supera i 10 km2 e il totale della popolazione è di circa 1.500 persone per cui apparirà chiaro a chiunque che questi due dati possono provenire solo da un vero e proprio paradiso naturale….

Inoltre i tre atolli sono distanti l’uno dall’altro decine di chilometri e non hanno alcun servizio di trasporto periodico, oltre al traghetto che arriva dalle isole Samoa poche volte al mese, sia via mare che via aerea per cui è facile immaginare che vacanza meravigliosa vi si potrebbe trascorrere!

Si racconta che circa un migliaio di anni fa l’arcipelago fu colonizzato dal popolo polinesiano ed infatti Tokelau è una parola polinesiana che vuol dire “vento del nord” mentre il primo europeo a sbarcarvi è stato l’esploratore britannico John Byron che scoprì, quasi per caso, nel 1765 l’atollo di Atafu.

Un’altra particolarità sta nel fatto che il 100% della popolazione è di religione cristiana, evidente frutto dell’influenza della Chiesa unita di Cristo delle Samoa.

La vista di Atafu, Nukunonu e Fakaofo da lontano è molto suggestiva perché presentano la classica forma circolare con una sottilissima striscia di terra che circonda la laguna interna, uno specchio d’acqua limpida con sorprendenti colori che variano dal turchese al blu.

Purtroppo la scoperta degli atolli da parte degli esploratori europei portò a una decimazione, da parte dei mercanti di schiavi, della popolazione locale che arrivò a contare solo 200 abitanti ma questi, con molta intelligenza e lungimiranza, verso la fine del XIX° secolo ottennero di diventare un protettorato del Regno Unito ed oggi, attraverso la Nuova Zelanda, i circa 1.500 “fortunati” che vivono nelle Tokelau sono a pieno titolo membri del Commonwealth.

(Tutte le foto sono prese da Google.com, e appartengono tutte ai rispettivi proprietari originali)

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